Introduzione

L'attinenza tra ditteri e Wikipedia è puramente casuale: questo blog è un'appendice del mio operato sul Web, principalmente basato sul mio sito personale, che tratta di mosche, moscerini e zanzare, e sulla mia partecipazione, ormai cessata, al progetto Wikipedia.

Il mio sito personale, giand.it, è uno spazio esclusivamente dedicato ad uno studio dei Ditteri, insetti sicuramente meno apprezzati delle farfalle o dei coleotteri, ma non per questo meno interessanti sotto vari aspetti. Il lavoro consiste in una trattazione ipertestuale della morfologia, della biologia e della sistematica di questi insetti. Non sono un ricercatore e tanto meno un esperto in fatto di ditterologia, sono solo un lettore che nel corso di anni di documentazione si è posto l'obiettivo di fornire in italiano una documentazione approfondita - e nei limiti del possibile esaustiva - basata su una sintesi compilativa di quanto la comunità scientifica ha prodotto in materia. Dal momento che il sito in questione è deliberatamente concepito per una comunicazione univoca e asettica, priva di interazione con i visitatori, sfrutto questo spazio per integrarlo nel Web 2.0.

A quale target si rivolge il sito? Non credo che siano molte le persone interessate a scoprire come sono fatti i genitali di un maschietto di un sarcofagide o come si accoppiano gli empididi o che differenze ci siano tra l'ala di una mosca e quella di un tafano. Queste conoscenze ben strutturate e organizzate scientificamente sono già di pubblico dominio fra gli addetti ai lavori, che non hanno certo bisogno dei miei scritti. D'altra parte, uno studente delle superiori o dell'università o un entomologo amatoriale interessati ad approfondire alcune tematiche o a capire meglio alcuni concetti, non trovano facilmente una documentazione accessibile - per lo meno in italiano - che possa esaudire un eventuale bisogno di approfondimento. Il sito si propone perciò come uno strumento didattico avanzato di supporto ad uno studio su testi generalisti o su monografie scientifiche specifiche.

Il lavoro è ancora in costruzione e lo sarà per alcuni anni ancora, ma contiene già ambiti specifici completi, almeno per quanto concerne la morfologia. È vero, sono un po' lento, ma non è facile assemblare in modo organico e sufficientemente esaustivo contenuti che sono di per sé eterogenei senza correre il rischio di una trattazione generica e superficiale. Prima di pubblicare una pagina preferisco perciò passarla al setaccio, riorganizzarla, rielaborarla e, infine, corredarla dei necessari supporti grafici e testuali per la comprensione della terminologia, rappresentati da un glossario illustrato.




Che c'entra Wikipedia? In apparenza come il cavolo che si vuole accompagnare alla marmellata e alle fette biscottate, in realtà Wikipedia è l'ispiratrice del mio progetto personale. Sono laureato in Scienze agrarie e dalla fine del 1989 insegno materie attinenti alle Scienze agrarie o, più in generale, alla Biologia e alle Scienze della Terra. Nel 2006 mi registrai a Wikipedia e fu l'inizio di una lunga e intensa attività come autore di voci. Questa attività mi permise di rispolverare e approfondire alcuni interessi sopiti da anni. Iniziai con la botanica, ma presto passai all'entomologia, una vera e propria passione. Ho scritto centinaia di voci sull'argomento e nel corso di questi anni mi sono reso conto che la mia formazione universitaria in materia di entomologia, per quanto dignitosa, era solo una briciola infinitesimale di questo vasto ambito. Ho perciò ripreso a studiare, non per dare un esame o per preparare delle lezioni in un istituto di scuola superiore, ma per colmare una sostanziale ignoranza. L'approfondimento mi ha portato a scoprire l'incredibile e sconosciuto mondo dei Ditteri e, inevitabilmente, a "specializzarmi" in quest'ambito. In questo processo di studio non posso non ringraziare Robert Nash, un entomologo britannico, che partecipa alla versione inglese di Wikipedia con lo pseudonimo Notafly. I miei contributi ai progetti Wikimedia attirarono l'attenzione di Robert, il quale mi incoraggiò in modo sostanziale fornendomi un'ampia documentazione sul tema. Un aiuto preziosissimo, dal momento che la documentazione di cui disponevo o a cui potevo accedere era frammentaria, se non carente.

Quello che all'inizio era un piccolo passatempo per dar sfogo alla logorrea da tastiera si è trasformato in qualcosa di più serio e ambizioso, un progetto personale finalizzato a sviluppare una trattazione in italiano sui Ditteri, sufficientemente approfondita e al tempo stesso estesa all'intero ordine. Su Wikipedia avevo già disperso, in un paio d'anni, un substrato di nuclei di cristallizzazione di questo progetto, ma si tratta di un lavoro incompleto e a tratti superficiale e, soprattutto, manca uno storyboard che definisca in modo articolato l'intero settore.

Vicende collaterali dovute a divergenze in merito all'utilità e all'onestà intellettuale di certe utenze e alla gestione del progetto su Wikipedia, fra il 2010 e il 2012, hanno condotto ad una sorta di reciproca incompatibilità che mi ha spinto a decidere prima l'allontanamento, poi il suicidio della mia utenza. Alcuni ambiti del progetto, che inevitabilmente si incrociavano con il mio ruolo di amministratore, erano diventati un pesante fardello al punto da interferire negativamente sul mio ruolo di contributore in un'area tematica che fondamentalmente è esente da conflitti d'interesse, ideologie e scopi politici. Non so quanto sia stato utile a Wikipedia, di sicuro non voglio essere complice indiretto di chi la usa come cassa di risonanza per i propri scopi propagandistici. L'incapacità cronica del progetto di difendersi da un uso deviato della "libera partecipazione" ha perciò decretato la parola fine ai sei anni di sodalizio con Wikipedia.

Di me si dirà che sono stato un ottimo utente improvvisamente impazzito, qualcuno dirà che ero ero ormai diventato un utente problematico, ostile e addirittura dannoso al progetto, e alle nuove leve viene ormai presentata questa figura. Ordinaria amministrazione, consideriamolo fisiologico, dal momento che è una prassi consolidata, per gli intellettualmente disonesti, sotterrare nel fango qualsiasi ricordo del proprio avversario.

Da parte mia posso dire di essermi scrollato di dosso un inutile e pesante fardello infestato da parassiti e, in tutta franchezza, trovo più gratificante occuparmi di mosconi reali che di fastidiosi mosconi virtuali. Mi spiace solo per i tanti amici (molti di più degli inutili e dannosi parassiti) che ho abbandonato alla mercè degli scazzi quotidiani. Ho sicuramente deluso molti di loro, ma non posso fare a meno di mettere in primo piano, come prioritaria, la delusione che nutro nei confronti di Wikipedia. Perciò, tabula rasa, meglio proseguire da soli su un'altra strada.