martedì 11 settembre 2012

Appunti di Entomologia: Ditteri

La struttura di base del sito Appunti di entomologia, Ditteri comprende quattro sezioni:
  • Morfologia e anatomia
  • Biologia
  • Importanza
  • Tassonomia
La sezione della morfologia è già completa per quanto riguarda gli adulti e le uova, mentre è in corso di redazione la trattazione degli stadi giovanili. Data l'eterogeneità di forme, è una trattazione generale abbastanza rappresentativa ma che esclude inevitabilmente quei gruppi dotati di una particolare specificità. Un eccessivo dettaglio tipico di una trattazione comparata, infatti, renderebbe poco accessibile il contenuto a chi è poco avezzo con la sistematica e la filogenesi dei Ditteri. Lo scopo della trattazione è invece quello di fornire le conoscenze di base e la relativa terminologia (piuttosto complessa e confusa nel panorama della ditterologia) necessarie per affrontare uno studio più approfondito dei singoli gruppi sistematici. Nella trattazione ho riservato una particolare importanza ai tre elementi morfologici di maggiore importanza ai fini della determinazione tassonomica: la chetotassi, la venatura alare e il postaddome (in particolare dei maschi), in quanto sono gli elementi più ricorrenti nelle descrizioni e nelle chiavi di determinazione.

La sezione della biologia è ancora vergine, la sua stesura inizierà presumibilmente a novembre o dicembre del 2012. In questa sezione riporterò gli aspetti generali della biologia: la riproduzione, lo sviluppo postembrionale, le forme di nutrizione allo stadio larvale e allo stadio adulto, l'habitat e le relazioni trofiche con altri organismi. Ci sarà anche qualche cenno all'etologia, ma solo per quanto concerne gli aspetti generali, dato che le specificità devono necessariamente essere rimandate alla trattazione dei singoli gruppi sistematici.

La sezione dell'importanza è anch'essa vergine e presumo di lavorarci nel 2013. In ogni modo si tratta di argomenti in cui è facile reperire informazioni, anche in italiano, dato l'interesse riscosso in vari ambiti nelle relazioni con l'uomo. La sezione sarà dedicata agli aspetti fondamentali, in particolare l'importanza economica come agenti di danno (in ambito agrario e agroalimentare) e quella igienico-sanitaria (in ambito medico e veterinario). Nonostante siano meno noti, saranno trattati anche altri aspetti di una certa rilevanza, come l'importanza ecologica, ambito in cui prevale l'utilità di questi insetti. Sembrerà strano, ma la maggior parte delle specie dei Ditteri si può considerare "utile", più o meno direttamente, per la nicchia ecologica occupata. Si tratta di insetti per lo più anonimi che fanno il loro onesto lavoro come agenti della decomposizione o come impollinatori o come antagonisti di organismi dannosi, per lo più in ambito agrario o forestale. Anche se l'argomento non è il mio forte, ci sarà un piccolo spazio ad un ambito di particolare importanza, l'importanza dei ditteri in materia di entomologia forense. Infine qualche cenno ad alcuni casi  in cui i ditteri sono sfruttati direttamente dall'uomo per qualche scopo specifico, come ad esempio l'alimentazione umana o zootecnica, lo smaltimento di rifiuti, la produzione di energie alternative.

La sezione della tassonomia è la più impegnativa, in quanto richiederà due o tre anni di lavoro (tempo permettendo). Per questo motivo al momento contiene solo l'albero sistematico (da correggere in alcuni dettagli per aggiornarlo agli ultimi contributi di Yeates et al. per quanto riguarda la filogenesi degli Acalyptratae). Quando le tre sezioni generali saranno completate o in via di completamento inizierò a sviluppare almeno in modo sintetico le famiglie, ma non è escluso che nei prossimi mesi inizi a lavorare sui gruppi sistematici di alto livello.

A integrazione delle quattro sezioni principali, il sito include delle sezioni  d'appendice, che al momento consistono in un glossario ipertestuale illustrato, nella bibliografia di riferimento e nell'indice degli autori citati. Queste sezioni sono accessibili sia autonomamente dal menu dei collegamenti, sia come singoli lemmi dai collegamenti inclusi nel testo delle sezioni principali.


Il glossario, prevalentemente ma non esclusivamente dedicato ai termini entomologici, è uno strumento di per sé già esaustivo in fatto di ricchezza di lemmi.

Fra gli strumenti "accessori" in progetto ho previsto un motore di ricerca interno e un indice degli autori delle classificazioni, che al momento non sono comunque indispensabili.


Grafica
Il supporto grafico purtroppo lascia un po' a desiderare perché non dispongo degli strumenti adeguati (oltre ad essere un fotografo mediocre). Fatta eccezione per alcune foto che sono state rilasciate nel pubblico dominio o con licenze libere, gran parte del supporto grafico è basato su disegni fatti da me. Lo scopo di queste illustrazioni è quello di contestualizzare graficamente i contenuti riportati nel testo, perciò si tratta di riproduzioni non fedeli della morfologia o dell'anatomia, bensì di rappresentazioni schematiche.

Le immagini riportate sono in formato JPG ad una risoluzione non particolarmente alta per non appesantire il download. Gli originali sono in formato vettoriale e ad una risoluzione maggiore. Chi avesse bisogno di qualche immagine nel formato originale può contattarmi via email.



Bibliografia

La bibliografia di riferimento è principalmente basata su due opere fondamentali sviluppate negli ultimi decenni: il Manual of Nearctic Diptera (1981-1989) e il (Contributions to a) Manual of Palaearctic Diptera (1997-2000). Si tratta di due raccolte di monografie pubblicate rispettivamente in tre e in quattro volumi a cui ha partecipato la maggior parte dei più autorevoli ditterologi in attività tra gli anni settanta e oggi. Queste due opere rappresentano a mio parere il contributo più consistente, in termini quantitativi, allo studio dei Ditteri nell'ultimo ventennio del XX secolo, anche se devono essere necessariamente integrate, all'occorrenza, da numerosi lavori pubblicati soprattutto negli anni novanta e nell'ultimo decennio, in particolare per quanto concerne la filogenesi e la tassonomia.

venerdì 7 settembre 2012

Introduzione

L'attinenza tra ditteri e Wikipedia è puramente casuale: questo blog è un'appendice del mio operato sul Web, principalmente basato sul mio sito personale, che tratta di mosche, moscerini e zanzare, e sulla mia partecipazione, ormai cessata, al progetto Wikipedia.

Il mio sito personale, giand.it, è uno spazio esclusivamente dedicato ad uno studio dei Ditteri, insetti sicuramente meno apprezzati delle farfalle o dei coleotteri, ma non per questo meno interessanti sotto vari aspetti. Il lavoro consiste in una trattazione ipertestuale della morfologia, della biologia e della sistematica di questi insetti. Non sono un ricercatore e tanto meno un esperto in fatto di ditterologia, sono solo un lettore che nel corso di anni di documentazione si è posto l'obiettivo di fornire in italiano una documentazione approfondita - e nei limiti del possibile esaustiva - basata su una sintesi compilativa di quanto la comunità scientifica ha prodotto in materia. Dal momento che il sito in questione è deliberatamente concepito per una comunicazione univoca e asettica, priva di interazione con i visitatori, sfrutto questo spazio per integrarlo nel Web 2.0.

A quale target si rivolge il sito? Non credo che siano molte le persone interessate a scoprire come sono fatti i genitali di un maschietto di un sarcofagide o come si accoppiano gli empididi o che differenze ci siano tra l'ala di una mosca e quella di un tafano. Queste conoscenze ben strutturate e organizzate scientificamente sono già di pubblico dominio fra gli addetti ai lavori, che non hanno certo bisogno dei miei scritti. D'altra parte, uno studente delle superiori o dell'università o un entomologo amatoriale interessati ad approfondire alcune tematiche o a capire meglio alcuni concetti, non trovano facilmente una documentazione accessibile - per lo meno in italiano - che possa esaudire un eventuale bisogno di approfondimento. Il sito si propone perciò come uno strumento didattico avanzato di supporto ad uno studio su testi generalisti o su monografie scientifiche specifiche.

Il lavoro è ancora in costruzione e lo sarà per alcuni anni ancora, ma contiene già ambiti specifici completi, almeno per quanto concerne la morfologia. È vero, sono un po' lento, ma non è facile assemblare in modo organico e sufficientemente esaustivo contenuti che sono di per sé eterogenei senza correre il rischio di una trattazione generica e superficiale. Prima di pubblicare una pagina preferisco perciò passarla al setaccio, riorganizzarla, rielaborarla e, infine, corredarla dei necessari supporti grafici e testuali per la comprensione della terminologia, rappresentati da un glossario illustrato.